mercoledì 10 novembre 2010

Il ‘caso di successo’ nel progetto di Dematerializzazione dei Bollettini Postali

Nel campo dell'Information Technology le 'Storie di Successo' (Casi di successo) sono troppo spesso storie poco raccontate, sono spesso semplici descrizioni asettiche con una velleità tra l'informativo e il pubblicitario. Per chi è già informato non costituiscono motivo particolare di interesse, mentre riescono marginalmente ad attrarre coloro non direttamente collegati al tema.

Il positivo avvio del nuovo Progetto per la Gestione Dematerializzata dei Bollettini Postali di Poste Italiane mi permette quindi di provare a collocare questo Caso in una prospettiva più allargata rispetto alla visione ristretta delle tipiche note e comunicati stampa.

L'Italia è un paese di moda. Se parliamo della moda con la ‘M’ maiuscola probabilmente c'è poco da obiettare, in caso contrario è forse opportuno chiarire il concetto. Periodicamente l'Italia è attraversata da scosse telluriche incentrate su alcuni temi con forte presa sull'opinione pubblica. In questo periodo caratterizzato da una crisi economica di tipo sistemico la parola chiave è "Innovazione". Ne parliamo decisamente troppo e questo già di per sé è un chiaro indicatore di come sia diffusa la percezione di una carenza in questo ambito. Assodato questo fatto, decisamente meno assodato sembra essere la comprensione della natura del concetto di innovazione.

Il termine Innovazione implica un concetto di natura evolutiva dell'esistente, un cambiamento in positivo (nell'ambito dei processi e/o tecnologie) dello stato delle cose, un perfezionamento di metodi lavorativi tesi all'ottenimento, se ragioniamo in termini aziendali, di un vantaggio competitivo duraturo, almeno nel medio termine. Da questa impostazione possono seguire alcune semplici considerazioni:

• si innova nel mondo del reale e dei bisogni reali: difficilmente esiste un concetto di vantaggio competitivo nel mondo del fantastico;
• l'innovazione viene da lontano e si poggia su basi solide. Essenzialmente è un concetto di evoluzione, non ha la proprietà di essere rivoluzionaria e di per sè non ha necessariamente bisogno di attori straordinari;
• è difficile innovare da soli, l'innovazione è il risultato di una attività di collaborazione tra più soggetti;
• la capacità di innovare è caratteristica sistemica e non può essere semplicemente delegata al singolo eroe: essa ha chiaramente una dimensione culturale e politica di alto profilo.

In un panorama nazionale un poco disastrato, comunque qualcosa si muove, e si muove in ambiti relativamente insospettabili, almeno per quello che riguarda il sentire comune: a fine Settembre Poste Italiane ha avviato il nuovo Sistema per la Gestione Dematerializzata dei Bollettini Postali, ovvero un progetto che vedrà la progressiva sparizione del cartaceo dalla gestione delle transazioni dei bollettini allo sportello. Se pensiamo che queste operazioni di sportello coinvolgono ogni anno circa 600 milioni di bollettini allora si può capire la portata di un intervento di questo tipo con un impatto su quattordicimila uffici postali, dati che lo rendono ad oggi il più grande progetto di de materializzazione del Paese. Fatto non marginale, almeno per quello che riguarda i progetti di Information Technology, il rispetto dei tempi e del budget per il progetto.

Vediamo brevemente le caratteristiche di questa 'Success Story' di Innovazione.

L'Innovazione nasce dal mondo reale. Poste Italiane che per dimensione, ruolo e tipologia di business è chiaramente catalogabile come un'azienda di tipo “Process Culture”, della Dematerializzazione e della Innovazione conseguente ha percepito l'esigenza e quindi ha avviato e sponsorizzato un progetto di valenza strategica.

L'Innovazione nasce da lontano. L'RTI (Almaviva - IBM - Datamax – GPA Gruppo Progetti Avanzati) che ha sviluppato il progetto è partita da basi estremamente solide. Se per Almaviva (mandataria del RTI) ed IBM forse si può dare per scontato, più interessante risulta invece il contributo di GPA Gruppo Progetti Avanzati, una piccola perla di eccellenza italiana nel mondo IT. I Centri Servizi di Poste Italiane (chiamati CUAS, distribuiti sul territorio) funzionano infatti da parecchi anni anche grazie alle soluzioni tecnologiche realizzate da GPA che elaborano tutta la materialità che arriva giornalmente presso i Centri Servizi. Il software GPA dematerializza la carta processata attraverso l’acquisizione di circa 1000 documenti al minuto, rendendo immagini e dati disponibili all’utente finale per tutte le fasi successive di lavorazione, fino all'allibramento e alla restituzione ai clienti degli stessi in forma digitale. Si può comprendere quindi come il successo si basi su un insieme di capacità e risorse costruite negli anni, capacità in grado di declinare in termini tecnologici il nuovo processo di business mantenendo sotto controllo l'impatto complessivo sulla struttura di Poste Italiane.

L'innovazione è il risultato di una attività di collaborazione tra più soggetti. GPA nella sua attività consulenziale e di sviluppo, non solo in questo ambito, è Partner di Kofax e utilizza la piattaforma Kofax Capture che fornisce una base estremamente potente e versatile per effettuare attività di riconoscimento da immagini. Ecco quindi che la soluzione che permette di far funzionare gli aspetti vitali dei back-office di Poste Italiane è il risultato di un blend consolidato di tecnologia, capacità di integrazione ed una esperienza del dominio applicativo sviluppata nel corso di diversi anni.

L'Innovazione ha impatto nel reale ed è virtuosa. Un progetto come quello di Dematerializzazione con le sue ricadute dirette sugli utenti, dimostra che non solo l’Innovazione nasce dal reale ma nel reale presenta gli elementi benefici senza i quali non sarebbe in primis catalogabile come Innovazione. L’Innovazione è infine spesso virtuosa nella misura in cui riesce a mettere in moto un processo allargato di emulazione nella quale tutti sono chiamati a fornire un contributo positivo.

Mario Alessandro Imperato
Chief Technology Officer Gpa Gruppo Progetti Avanzati

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